Quando i parassiti non pagano il biglietto…




Piemonte | | 28 luglio 2010 alle 14:52

Sono senza parole. Ho viaggiato per anni tra Torino e Milano,sempre pagando il – carissimo! – biglietto e sempre sperimentando ogni genere di sozzeria nei vari treni d’Europa.
Durante i miei tragitti avrò sentito dire almeno un centinaio di volte che “i treni sono sporchissimi” e che “sicuramente ci sono i pidocchi”, ma anche che “bisognerebbe smettere di pagare il biglietto”: ogni volta me la sono cavata con un’alzata di spalle comprensiva e complice con il mio interlocutore di turno, gesto che ha sempre significato: “Si’, è verissimo, ma che vuoi farci?Il biglietto del resto lo pagano tutti, se hanno bisogno di viaggiare.”
Sbagliavo.

Un'operazione di pulizia vagoni

Un'operazione di pulizia vagoni


Il regionale delle 16:15 che porta i pendolari vercellesi a Milano è stato soppresso il 21 luglio.

Motivazione? Troppi viaggiatori non pagavano il biglietto: pidocchi e zecche, infatti, viaggiavano a scrocco dimostrando che avevo proprio torto.
C’era già qualcuno che viaggiava senza pagare. Così, con naturalezza, senza alcun genere di intento di recriminazione.
A nulla valgono le dichiarazioni di Trenitalia, pronta a spergiurare che si sia trattata di una “normale routine di disinfestazione dovuta alle zanzare”.
Noi siamo vercellesi e lo sappiamo bene: le zanzare sono più evolute, avendo le ali possono volare e non viaggiano in treno.

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